Antonietta Meo

dic 20th, 2017 | By | Category: Mondo Cattolico

Antonietta MeoAbbiamo celebrato la Festa dell’Immacolata Concezione il giorno 8 di questo mese come tutti gli anni per ricordare la Vergine concepita senza “Peccato Originale” in quanto scelta da Dio per diventare la Madre del Salvatore(in riferimento al brano del Vangelo secondo Luca inerente il racconto dell’Annuncio della Nascita di Gesù). Visto che siamo vicini al Natale ci tengo a ricordare la figura di una santa che è la più giovane di tutta la schiera dei santi e beati, il suo nome è Antonietta Meo più conosciuta come Nennolina

Essa nacque a Roma il 15 Dicembre 1930 da una famiglia di sani principi morali e cattolici e questo lo fa capire bene perchè i suoi genitori quando si sposarono fecero il loro viaggio di nozze al Santuario di Pomepi e poi recitavano il Santo Rosario ogni giorno e la frequenza alla Messa era attiva e quotidiana. Nennolina era una bambina come tante  altre bambine della sua età ovvero allegra, vivace, sempre sorridente, vitale e la sua passione più grande era il canto ricorderà sua sorella Margherita.

Purtroppo un giorno mentre giocava all’asilo si fece male sbattendo un ginocchio contro il sasso. Il dolore non passava e i medici gli diagnosticano un male poco buono al tessuto osseo ovvero “Osteosarcoma” così dovette subire l’intervento e la sua gamba fu amputata e quindi gli viene messa una protesi ma lei continua a fare la vita di sempre(era la Primavera dell’anno 1936). Successivamente inizia a peggiorare e anche i medici si accorgono che non ha più tanto da vivere così inizia a scrivere lettere sia a Gesù che a Maria dicendoli di prendere il suo cuore puro e di rimanere vicino al Calvario il luogo dove fu crocifisso Gesù per salvare l’intera umanità dal peccato e dalla morte e sua madre stava sempre accanto a lei senza lasciarla sola nemmeno un minuto. I dolori si fanno sempre più sentire così prima di morire chiede di fare la sua Prima Comunione e in una delle sue ultime lettere diceva:  “Caro Gesù, di alla Madonnina che l’amo tanto e voglio starle vicina” così dopo un’anno di agonia muore il 3 Luglio 1937 a neanche sei anni compiuti(quel giorno era un Sabato). Fu dichiarata venerabile dal Papa Emerito Benedetto XVI il 17 Dicembre 2007. Un destino simile lo ebbe un bambino belga di nome Herman Wijns un bambino vissuto soltanto dieci anni(1931-41) anche lui proveniente da famiglia cattolica dove recitavano quotidianamente il Rosario e partecipavano attivamente alla Messa. All’età di cinque anni Herman si fece insegnare dal padre la recita del Rosario e poi cosa fosse la Liturgia Eucaristica al punto che decise di fare il chierichetto al sacerdote perchè anch’esso un giorno sarebbe voluto diventarlo. Una terribile domenica del 24 Maggio 1941 dopo aver servito la Messa fu vittima di un terribile incidente ma le sue condizioni erano piuttosto gravi nonostante fosse stato sottoposto ad operazione chirurgica così in punto di morte gli fu fatta fare la sua Prima Comunione e ricevette l’olio degli infermi o più comunemente detta estrema unzione e prima di morire rivolto ai genitori disse:  “Mamma, Papà vado da Gesù. Sarò con lui per sempre. Vi aspetto la un giorno” . Morì giovane ma fu dichiarato Santo Protettore dei Chierichetti o più comunemente detti Ministranti  perchè Ministri al Servizio del Signore. Ho ricordato la figura di questi due bambini perchè il loro esempio possa essere per tanti un’accrescimento e una riscoperta della fede vera e autentica e il tutto parte dagli insegnamenti trasmessi dalla famiglia che è la cellula di primaria importanza prima di arrivare a tutto il resto perchè sia Nennolina che Herman avevano alle spalle famiglie di una vera e profonda fede e così a loro volta hanno attinto e appreso da questa cosa e se questo si è verificato nei bambini di ieri si può verificare anche nei bambini di oggi e di quelli che verranno alla luce in seguito

Marco Giraldi

 

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