Genova Nervi festeggia 40 anni

feb 18th, 2018 | By | Category: Il Serra nel Mondo

Il 2 febbraio, il Genova Nervi, con la gradita presenza di illustri ospiti e di tanti  amici di altri Club liguri, ha dato vita a un’intensa serata di ringraziamento e di  festa comunitaria

Serata di ringraziamento e di festa solenne, il 2 febbraio, per il Serra di Genova Nervi, che lo stesso giorno del 1978 aveva iniziato il suo cammino. Una serata arricchita da ospiti qualificati, da mons. Marco Doldi, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Genova, al dott. Manuel Costa, Presidente nazionale del Serra, a Presidenti e soci di Club liguri (Genova 184/Valbisagno, Pegli e Tigullio).

Costa Manuel

La Celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Doldi e concelebrata da don Carlo Migliori, Cappellano del Nervi, e da don Luciano Masè, è stata preceduta da un pregevole concerto, eseguito dal “Cycnus Opera Festival” di Genova. Un Coro che, fin dalla fondazione (1988), è guidato dal maestro Domenico Sorrenti. Grazie al vasto repertorio che sa eseguire (musica lirica e sinfonica, sacra e profana), il Coro è apprezzato in Italia, in Europa, negli Stati Uniti, in Canada.

Nell’omelia, mons. Doldi ha rimarcato la felice coincidenza liturgica del “compleanno” del Serra di Nervi, che ricorre quando la Chiesa ricorda la presentazione di Gesù al tempio. Nel giorno in cui, come sottolinea il saggio Simeone, nel tempio entra la Luce, cioè il Signore che illumina con la sua Parola, il Genova Nervi celebra la sua festa. Il Vicario generale ha voluto ringraziare i Serrani per il bene compiuto, in questi 40 anni, a favore delle vocazioni, sottolineandone la vicinanza ai sacerdoti e l’impegno ad aiutare le persone a comprendere la missione dei religiosi.

Nell’attuale fase storica di scarsità delle vocazioni religiose, può essere prezioso l’impegno dei Serrani, che non devono stancarsi di pregare il Padre affinchè mandi tanti “operai per la sua messe”. Dev’essere una preghiera umile, davanti all’Eucaristia, in particolare per la nostra Arcidiocesi. E quando pensiamo al futuro dei nostri figli, ha aggiunto mons. Doldi, non dobbiamo escludere, ma anzi incoraggiare, la prospettiva di un’eventuale vocazione alla vita religiosa.

6a foto 40 anniDurante l’incontro conviviale, la Presidente, prof.ssa Maria Gabriella Masè,ha letto il saluto del card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova. Nel richiamare alcuni passaggi del discorso tenuto dal Papa, il 23.6.18, alla 75.a Convention del Serra International, il card. Bagnasco ha sottolineato che Francesco non ha esitato a  definire il Serrano come un “amico speciale” dei sacerdoti, e il Serra come “il luogo in cui cresce questa bella vocazione: essere laici amici dei preti”. 

I Serrani, ha aggiunto il Papa, sostengono i religiosi con senso di fede, con la preghiera e l’impegno apostolico, condividendone “le gioie e le stanchezze del ministero”, capaci non solo di “guardare con comprensione e tenerezza i loro slanci generosi”, ma pure le loro debolezze. I Serrani “possono essere per i sacerdoti come la casa di Betania”, dove Gesù trovava, presso Marta e Maria, il giusto riposo alla sua stanchezza umana. Il  saluto del card. Bagnasco si conclude con l’augurio, al Serra, di “proseguire in questo cammino di santità e di amicizia con i sacerdoti”.

La Presidente del Genova Nervi ha poi invitato il dott. Francesco di Bella a offrire la sua testimonianza di socio fondatore, che ha accompagnato il Club in tutti questi5.a foto 40 anni anni. Con la rigorosa determinazione che lo distingue, Francesco ha compiuto una puntuale ricostruzione della nascita in Italia (Genova, 1959) del Serra, fortemente voluta dall’indimenticabile card. Giuseppe Siri, e dei primi passi del Club. Il card. Siri fu subito affiancato da mons. Luigi Noli, il primo cappellano, che si rivelò “l’anima, il braccio e la mente della diffusione del Club in Italia.”.

Nel rievocare la fase eroica del Club (cui ha aderito nel 1971), Francesco non ha nascosto la sua commozione, specialmente quando ha ricordato le grandi figure che hanno contribuito alla diffusione del Sodalizio (Carlo Castello, Giovanni Casaleggio, Bruno Baracchi). In quegli anni, un gruppo di amici, tra cui molti medici affermati, hanno creduto nella missione del Serra, tanto da parlarne in ogni ritaglio di tempo, addirittura “nelle pause fra un intervento chirurgico e l’altro”….

Ricevuto l’incarico “di far nascere un Club Serra nel Levante di Genova”, Di Bella si impegnò in un’opera di intensa preparazione, che consentì di ricevere, il 1a foto 40 anni2.2.1978, dalle mani del Presidente di Serra International, mr. Frank J. Metyko, l’ambito Charter di incorporazione. L’adesione al Club era un traguardo che veniva “conquistato” dopo una fase di formazione e di verifica di oltre due anni. E si moltiplicavano le iniziative per il raggiungimento degli obiettivi serrani: incontri con i giovani sui progetti di Dio su ciascuno di loro, con i seminaristi, con gli insegnanti di religione, cineforum, animazione vocazionale alle Sante Messe, concerti per organo con veglia biblica.

Dopo un breve excursus sui primi anni del Genova Nervi (Cappellano il futuro card. Domenico Calcagno, poi don Pierluigi Bernasconi e oggi don Carlo Migliori), Di Bella ha accennato all’opera e allo stile di Presidenti come Costantino Dagnino e Anna Maria Ceri Zuccarino. Il ricordo dei soci scomparsi accompagna il Club e lo guida “nelle opere e nelle preghiere”.

Il quarantennale non è una semplice commemorazione, ma un “evento di grazia”, che ci aiuta ad attualizzare l’impegno serrano. Citando un’omelia del card. Bagnasco, il relatore ha rimarcato che oggi resta prioritario l’impegno costante nella preghiera, anima dell’apostolato vocazionale. “Preghiera – studio – presenza – testimonianza – preparazione specifica in campo vocazionale – lavoro di gruppo – concretezza” sono le condizioni necessarie per acquisire la preparazione che qualifica ”il Serrano come persona idonea a sostenere ed aiutare il sacerdozio ministeriale”.

Di Bella ha poi ribadito la gratitudine e l’affetto del Club a tutti i sacerdoti, nella consapevolezza “di ciò che Cristo ha fatto in voi e di voi: una cosa sola con Lui, Sacerdote unico ed eterno”. Davvero gradito, infine, il ricordo preparato per i Serrani presenti alla serata: un’artistica riproduzione del quadro di Andrea de Aste, Madonna col Bambino e due angeli  (1424).

Il quadro è l’opera più preziosa che viene venerata nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie della Castagna, sede storica del Club, che opera, ha concluso Di Bella, “sotto la protezione di Maria Santissima e per questo abbiamo sentito il bisogno di ringraziarLa con l’omaggio di questa Immagine che riporta a piè di pagina il logo del Serra e le date 1978-2018”

Molto apprezzato, infine, il saluto di Manuel Costa che, nel portare il saluto dei Serrani italiani, non ha nascosto l’emozione che prova negli anniversari importanti, come quello del Genova Nervi, con i suoi 40 anni di vita sul territorio. Unione, amicizia, orgoglio di essere Serrani, sono sentimenti che, in queste occasioni, si consolidano. Ed è bello guardare al passato, così ben tratteggiato da Di Bella, anche per confermare la nostra gratitudine verso i grandi Serrani che ci hanno preceduto.3a foto 40 anni

Ora dobbiamo pensare al futuro, ha concluso Costa, sapendo che viviamo un momento delicato, e che cambiamenti continui investono, a ritmi veloci, la nostra società. Sono necessari (non solo ai Serrani, ma a tutto l’associazionismo cattolico), grande impegno, senso di responsabilità, chiarezza di idee e di visione, coraggio di cambiare.

Sono qualità che presto dovremo saper esprimere: il Presidente Costa, infatti, ha fortemente voluto che Genova sia la sede del XVI Congresso nazionale (dal 15 al 17 giugno p.v.). Dunque, la fase preparatoria è già partita e l’impegno, per i Serrani genovesi, non mancherà

Sergio  Borrelli

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