Palermo. Il Distretto 77 incontra Mons. Patron Wong

apr 2nd, 2018 | By | Category: Apertura

Se dovessi identificare una parola-chiave per l’incontro che il Serra Club, nella persona del governatore distrettuale Maria Lo Presti, ha organizzato lo scorso 10WhatsApp Image 2018-03-10 at 15.28.50 marzo a Baida (Palermo), direi umanità. Si respirava un clima di grande familiarità, di comunione, di apertura all’altro; ognuno si sentiva accolto, a proprio agio, anche se era la prima volta che partecipava.

Hanno contribuito ad allargare gli animi e i sorrisi la giornata di sole e la bella location, la casa diocesana di Baida intitolata al cardinale Salvatore Pappalardo, colui che volle fortemente il Serra in Sicilia e che vi fondò il primo club.

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L’incontro, sapientemente condotto da Maria Lo Presti, è iniziato dopo la preghiera con l’intervento di un biblista, docente presso la Facoltà Teologica di Sicilia, don Carmelo Raspa. Nella sua relazione, dal titolo “Parole dell’uomo Parola di Dio”, don Raspa è partito dalla necessità di ascoltare una Parola che ci raggiunge, ci muove, ci rigenera continuamente, una Parola che si è fatta carne in Gesù di Nazareth e che continua la sua kenosi nelle Scritture. Qua la Parola di Dio, entrando e nascondendosi nelle pieghe della storia umana, accetta di essere detta dall’uomo, di compromettersi con il suo linguaggio e di esporsi al rischio dell’interpretazione. Nelle Scritture la Parola di Dio si lascia dire dall’uomo, ma per come l’uomo può comprenderla, coniugandola con la complessità del suo vissuto. Così la Bibbia dice la totalità della vita e la molteplicità delle sue interpretazioni; dice l’uomo con la sua libertà, un uomo cui Dio insegna ad essere adulto, a camminare sulle proprie gambe, assumendosi la responsabilità del cammino, anche degli errori che può commettere lungo la via. Le Scritture ci insegnano ad essere responsabili e trasparenti dinanzi a Dio, un Dio presente maWhatsApp Image 2018-03-10 at 19.28.36 discreto, umile, il cui amore libero e liberante lascia che natura e storia camminino da sé, come se Egli stesso non fosse dato. E così, mentre l’uomo cammina tracciando il percorso, Dio impara ad ascoltare l’uomo nella concretezza della sua situazione, perché l’amore non serve se l’altro non può sperimentarlo nel suo bisogno concreto. Partiti dall’ascolto della Parola, alla fine si arriva, come un’inclusione, all’ascolto dell’altro. Ascoltare è amare, ha detto don Carmelo Raspa: solo quando impari ad ascoltare il linguaggio dell’altro, impari ad amarlo. Si può diventare esperti di Dio solo se si diventa esperti di umanità, solo se si è capaci di ascoltare le storie diverse e di prendersi cura del bisogno concreto che le persone stanno esprimendo lì, in quel momento.

WhatsApp Image 2018-03-10 at 19.28.40Riallacciandosi alla relazione di don Carmelo Raspa, l’arcivescovo di Palermo, S.E. mons. Corrado Lorefice ha salutato i presenti dicendo che sogna una Chiesa così, con preti che sappiano essere nel mondo con tutta la sua complessità, una Chiesa che, coltivando il rapporto personale con la Parola, possa crescere verso la dimensione di adultità della fede e far fruttare vocazioni adulte.

La seconda relazione della giornata, quella di S.E. mons. Jorge Carlos Patrón Wong, arcivescovo e segretariodella Congregazione per il Clero con delega per i seminari, aveva il titolo “Sempre avanti: il coraggio della vocazione”. Partendo dalla sua esperienza, mons. Patrón Wong ha raccontato del rapporto abituale che c’è in Messico tra il seminario e il Serra Club, sottolineando l’importanza della relazione personale che ognuno, sia laico che sacerdote o consacrato, deve costruire con Dio e con i fratelli. Quando si vive la compassione per gli WhatsApp Image 2018-03-10 at 19.28.49altri, come Gesù in Mt 9,36, questa compassione si converte in passione. Un sacerdote che non ha la passione di cercare i segni vocazionali in un ragazzo, non ha provato questa compassione del Signore. E se la vita non si converte in una vocazione, non c’è autentica comprensione del Vangelo, che rimane solo un racconto del passato. Mons. Patrón Wong ha messo in evidenza la gratuità dell’apostolato del Serra e la capacità di trasmettere un’energia positiva in un tempo in cui nel mondo sembrano esserci solo correnti negative. Anche questa è testimonianza di fede ed è in un tale clima di preghiera (il primo ingrediente di ogni apostolato per levocazioni), di gratuità, positività, testimonianza che nascono le vocazioni. Dal punto di vista dell’età, il rinnovamento del carisma del Serra Club passa attraverso la chiamata di persone più giovani che, logicamente, avranno una diversa sensibilità; bisogna imparare il linguaggio delle nuove WhatsApp Image 2018-03-10 at 19.28.49 (2)generazioni e condividere l’esperienza delle vecchie generazioni. È importante che ci siano nel Serra diverse modalità di approccio, a seconda dei diversi gruppi differenti per età, condizione economica, preparazione professionale e sensibilità. Non bisogna temere di perdere il controllo e di permettere una comunicazione fluida, piacevole ed entusiasmante delle cose nuove che accadono nel Club. Mons. Patrón Wong ha terminato la sua relazione dicendo che le vocazioni al ministero sacerdotale fioriscono nel cuore di giovani normali, ma solo se c’è l’esempio di una vita cristiana autentica, genuina, da parte non solo della famiglia, ma anche del parroco. Chiedere una sola volta al giovane, in confessione o in altri momenti particolari, se abbia mai pensato a ciò che Dio vuole fare di lui, non è manipolazione, ma è far capire che a volte i propri progetti non coincidono con quelli che Dio ha per noi. È necessario portare i giovani a saper ascoltare la chiamata del Signore e a rispondervi con generosità.WhatsApp Image 2018-03-10 at 19.28.49 (1)

La giornata si è conclusa con due brevi interventi, quello del Presidente nazionale del Serra Club Manuel Costa, e quello dell’ex Presidente internazionale Cesare Gambardella. Manuel Costa, richiamando il tema dell’anno “Nuovi gesti e nuovi linguaggi per chiamanti e per chiamati”, ha ribadito che la sfida è quella di usare nuovi linguaggi, con coraggio, senza paura di cambiare il proprio modo di pensare. Anzi, diventa per ognuno una pro-vocazione ad andare avanti, sempre avanti.

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Manuel Costa, don Carmelo Raspa, Maria Lo Presti, Mons. Patron Wong

Cesare Gambardella, a beneficio dei non Serrani presenti, ha fatto una breve cronistoria dell’Associazione, presentando anche la figura di fra Junipero Serra. Riprendendo papa Francesco, ha detto l’importanza dell’amicizia con i sacerdoti, sottolineando che il Club lavora nella società per creare quelle condizioni in cui possano sorgere vocazioni e, ove sorgessero, continuare a sostenerle. La vocazione, infatti, non va intesa come un momento statico, ma è un processo dinamico.

Alla fine, ai relatori è stata donata un’icona di san Junipero Serra, quasi un invito a continuare umilmente e instancabilmente ad operare per amore di Dio e degli uomini, a uscire per le strade del mondo andando “Sempre avanti”!

Marina Rando

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